Pubblicità: la guida definitiva per valutarla

By | 4 Ago 2017

Inizio questo articolo spezzando una lancia a favore dei “giovani”, ragazzi senza esperienza ma con una buona competenza.

E’ meglio affidarsi ad una persona con poca esperienza ma con basi solide, rispetto a chi si auto proclama esperto ma che non supererà questo test!

Questa è la prima domanda da porre a chi ti gestirà la pubblicità!

1. Dove andranno a finire i miei soldi?

Una persona competente sarà di rispondere a questa domanda in maniera molto dettagliata ed esaustiva.

Se hai un budget di 1.000 euro, potresti avere una situazione del genere:

  • 200 euro costo di avviamento campagna;
  • 400 euro Facebook Asd;
  • 400 euro Google Adwords.

Non sono tanto importanti i canali (vedi il prossimo punto), quanto il sapere dove vengono investiti.

Avere un piano di investimento dimostra che alla base c’è un piano e una strategia. Sai esattamente quanto ti costa avviare la campagna e quanto del tuo budget è effettivamente dedicato alla pubblicità.

Nell’esempio qui sopra 200 sono di avviamento e 800 di pubblicità reale.

Una persona corretta ti saprà dire chiaramente quanto ti chiede per il suo lavoro e quale sarà destinata al marketing.

Altri invece cercheranno di omettere questa parte!

Lavoreranno per portare il minimo risultato che ritengono sufficiente (se ne sono in grado) per tenersi poi tutto il resto del budget!

Chi non sa dirti nemmeno su quali canali ha intenzione di investire i tuoi soldi potrebbe non essere il professionista che dice di essere!

Non devi necessariamente pianificare tutto in anticipo, anzi, è possibile fare cambiamenti in corso d’opera. 

Se una persona ti risponde:

Iniziamo investendo 100 euro su Facebook, 100 su Linkedin, 100 su Google, e poi vediamo quale funziona meglio” è segno di competenza.

Valuterà qual è il canale più performante per portarti un ritorno maggiore!

Ricorda che un bravo marketer avrà a cuore i tuoi soldi, cercherà di portarti maggiori risultati possibile con i soldi che avrà a disposizione!

Al contrario, i furbetti eviteranno di dirti questa cifra per intascarsi il più possibile!

Se vuoi approfondire questo punto ti consiglio questo articolo: [Pubblicità online] errore #3: non effettuare nessun tipo di test

Continuiamo con la seconda domanda da fare per valutare se chi ti sta vendendo un servizio pubblicitario ha le competenze necessarie per farlo o se ti sta solo “rubando” soldi (consapevolmente o meno).

2. A chi è rivolta la mia pubblicità?

Una campagna pubblicitaria strutturata correttamente non raggiungerà tutte le persone esistenti al mondo, ma solo quelle interessate a ciò che offri, ovvero i tuoi potenziali clienti. Questo porta principalmente due vantaggi:

  • Spendi meno (mostrare un tuo annuncio a 1.000 costa meno che mostrarlo a 100.000)
  • La tua pubblicità sarà più performante (non serve a nulla mostrare il tuo prodotto a chi non è interessato)

Se vendi prodotti per la cura del corpo potresti pubblicizzarsi su riviste del tuo settore, se hai una concessionaria potresti scegliere una rivista di auto.

A cosa servirebbe promuovere una crema per il viso in una rivista di automobili? La maggior parte dei lettori saranno uomini non interessati a ciò che offri.

Su internet, la scelta del pubblico a cui mostrare la tua pubblicità è molto più semplice ed efficace rispetto ai metodi “tradizionali”.

I due canali principali sono Google Adwords e Facebook Ads, sicuramente te ne verrà proposto almeno uno.

Tramite Google Adwords puoi selezionare le persone di una precisa area geografica che ricercano determinate parole chiave su Google (perdonami la leggerezza di questa affermazione, c’è molto di più da dire ma non ci interessa ai fini di questo articolo).

Se qualcuno a Riccione cerca “passeggini per bambini”… e il tuo negozio che vende passeggini è nelle vicinanze, questo utente sarà un potenziale cliente al quale dovrai mostrare il tuo annuncio.

Con Facebook Ads è ancora più semplice, puoi far vedere il tuo annuncio a signore con un figlio da 0 a 12 mesi che abitano a 5 km dal tuo negozio, anche se non lo stanno cercando!

Più è definito il pubblico al quale mostrare il tuo annuncio e maggiore sarà la sua efficacia.

Chi cerca di venderti pubblicità deve avere tutte le informazioni necessarie per mostrare l’annuncio SOLO a persone interessate.

Quindi se NON ti chiedono tantissimi dettagli riguardanti il tuo business, stai attento.. probabilmente il loro unico obiettivo sono i tuoi soldi e non il risultato che ti devono portare!

Come ti ho già scritto non ha senso proporre i tuoi passeggini a ragazzi di 15 anni… sarebbero soldi buttati.

E come possono giudicarlo se non conosco il tuo business?

Nota: un fattore che non è MAI tenuto in considerazione, è quello di pubblicizzarsi nei luoghi in cui puoi trovare potenziali clienti ma che non hanno una correlazione diretta.

Potresti ad esempio pubblicizzare il tuo kit dimagrante per tornare in forma nelle sale utilizzate per fare corsi pre-parto. Le future mamme potrebbero essere dei tuoi potenziali clienti.

Se qualcuno ti parla di strategie simili, probabilmente è davvero in gamba. Per quanto possa sembrare banale è un fattore che non viene mai preso in considerazione!

3. Avrò accesso ai numeri?

Ciò che non si può misurare non si può migliorare.

Partiamo da un presupposto davvero importante: la tua pubblicità avrà dei risultati, potranno essere buoni, scarsi ottimi o terribili, ma li avrà.

Ti è mai successo di spendere qualcosa in pubblicità e di non sapere che fine abbiano fatto i tuoi soldi? Di non sapere se è stata una spesa o un investimento?

Ti assicuro che succede troppo spesso!

Solo avendo il controllo dei numeri sarei in grado di “tirare le somme”.

Permettimi una premessa.

Solitamente una campagna marketing è composta da più fasi. La scelta migliore non è sempre cercare di vendere immediatamente qualcosa (anzi, non lo è quasi mai salvo alcuni casi), ma è quella di catturare i contatti del potenziale cliente per “lavorarlo” in seguito.

Una strategia molto semplice ma tuttavia efficace avrà una situazione simile:

  • Un certo numero di persone vedrà il tuo annuncio.
  • Una parte di questi ci cliccherà sopra.
  • Alcuni faranno l’azione che si è deciso in precedenza (ad esempio lasciare il proprio indirizzo mail o il numero di cellulare)
  • Invierai delle comunicazioni a questi contatti con lo scopo finale di vendere qualcosa.
Un processo completo è molto più strutturato, ma già questo sarebbe un ottimo inizio 🙂

Sapere che sono arrivati 500 visitatori nella tua pagina di vendita, ma nessuno ti ha lasciato il contatto, potrebbe significare che la pagina è fatta male o che è stata mostrata alle persone sbagliate.

Se il tuo annuncio è mostrato a 100.000 persone e nessuno clicca, probabilmente il problema è nell’annuncio.

Raramente una campagna riesce perfetta al primo colpo.

Ma grazie all’analisi di questi numeri, anche un ragazzino alle prime armi ma con le giuste competenze è in grado di portarti, dopo vari aggiustamenti, a dei risultati!

Considerando la pubblicità come un insieme di azioni, sarà molto facile individuare il punto critico e correggerlo.

Dopo averlo sistemato, si potrà correggere il secondo e così via, riuscendo finalmente ad avere una struttura efficace.

Se decidi di utilizzare canali non tracciabili, come riviste, radio, cartellonista ecc… Questo processo è leggermente più complesso e i tempi per capire i risultati sono più lunghi.

Una volta che il tuo annuncio è stampato su una rivista, non puoi correggerla in corso d’opera come faresti online, ma dovrai attendere la prossima uscita.

Comunque sia, devi fare in modo di tracciarli. Potresti usare un indirizzo internet o numero di telefono diverso per la pubblicità sulla rivista, un altro ancora per la radio e così via. (Aprire un numero verde costa qualche decina di euro al mese, è un ottimo investimento).

Alternativamente puoi creare un’offerta NON pubblicizzata da altre parti, neanche in negozio o sul sito, in modo da poter contare tutte le richieste che ricevi. Potrai così sapere quanti risultati ti ha portato quel canale.

Se promuovi nel tuo ristorante un “menu radio” ma non è indicato da nessuna parte… puoi sapere con certezza che questo cliente è arrivato grazie a quella pubblicità.

Nota: gli esempi che ti ho riportato sono stati creati al volo. Non sempre si adattano al tuo settore, ma puoi sempre trovare un modo per farlo, e se non vuoi buttar via soldi, DEVI farlo.

Sono sicuro che non avrai problemi a trovarne uno quando ne avrai bisogno, dovrai solo ragionarci sopra. Probabilmente durante la lettura ti saranno già venute in paio di idee!

4. Quale strategia utilizzeremo?

Fatti spiegare che tipo di strategia si andrà ad utilizzare. Devi capire dove e come verranno indirizzati i potenziali clienti. Se questa strategia comprende uno di questi due punti devi stare molto attento:

  1. pubblicità che rimanda alla home page del sito
  2. non è presente “un’azione” suggerita
 

1. pubblicità che rimanda alla home page del sito

Per avere della pubblicità efficace, l’annuncio deve rimandare ad una pagina dedicata creata appositamente per l’offerta che stai pubblicizzando. (vedi la prossima domanda)

Se decidi di pubblicizzare una spazzola per capelli, è inutile mandare il cliente nella home dove sono presenti decine di prodotti.

Lo devi indirizzare nella pagina contenente le informazioni su quel prodotto. Se un cliente non trova quello che cerca entro 3 secondi abbandonerà il sito. (maggiori informazioni)

2. non è presente “un’azione suggerita”

Qualunque tipo di pubblicità tu faccia, deve essere chiaramente spiegato quale azione compiere al tuo potenziale cliente.

Evita: “Bar ristorante da Mario
Pizza carne pesce
Tel. 345-678901
Chiuso il lunedì

Ma usa piuttosto:

Vuoi stupire la tua fidanzata con una cena romantica che ricorderà per tutta la vita? Chiama ora il numero: 345-678901 e scopri l’offerta che ho riservato per te

Devi sempre dire al cliente cosa deve fare! Devi spingerlo ad eseguire un’azione!

5. Cosa stiamo proponendo?

La pubblicità deve essere fatta con uno scopo ben preciso.

  • Vuoi più clienti?
  • Vuoi vendere un prodotto specifico?
  • Vuoi aumentare le iscrizioni alla tua palestra?

Non importa. Se chi ti vuole vendere pubblicità non ti chiede questo tipo di informazioni stanne alla larga!

Come può trovarti clienti senza sapere che cosa vendi?

Una persona competente ti tempesterà di domande. Deve capire esattamente quello che vendi, a chi vendi, e perché lo vendi, altrimenti non potrà farti una pubblicità efficace!

Conclusione

Tutto qui 🙂

Queste cinque e semplici domande ti faranno evitare di dare soldi a persone che non pensano al tuo business.

Non è detto che siano in malafede, alcune volte è pura mancanza di competenza, ma purtroppo il risultato per te non cambia.

Si trasforma tutto in soldi buttati via.

Un vero esperto si concentra sui risultati da portare al suo cliente, come se fosse un business suo. Capirai la sua preparazione dalle domande che riceverai!

Ti posso assicurare che se tu parlassi con me per un lavoro simile, non avresti alcun tipo di dubbio ad affidarmi la tua campagna marketing (ma mi spiace non lo faccio più :D)

Inoltre, facciamo una considerazione: queste persone devono essere in grado di vendere il tuo prodotto o servizio… se hai dei dubbi significa che non sono stati in grado neppure di vendere sé stessi, quindi fatti qualche domanda 🙂

Una persona davvero competente risponderà in modo talmente chiaro da renderti perfettamente consapevole di quello che andrete a fare e sarai proprio tu a voler procedere!

Se chi hai di fronte non ti convince segui l’istinto, non è la persona giusta.

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