Chi sono

Ciao, mi chiamo Massimo Martinini, classe 1980, puoi vedere la mia foto, anche se un po’ datata, qui a fianco.

Quando leggo le pagine “chi sono” sui blog sparsi su internet, vedo sempre biografie altisonanti, che elogiano i propri successi e le loro competenze.

Io preferisco raccontare la persona che c’è dietro agli articoli che puoi leggere, così che tu possa farti un’idea di che tipo di persona io sia.

Sono nato e cresciuto a Rimini e fin da piccolo avevo grandi sogni come tutti i bambini, anche se non avevo ben chiara quale fosse la mia strada.

Trascorrevo i mesi estivi dagli zii in campagna che avevano un bellissimo computer Commodore 64, qualche gioco e un paio di manuali di programmazione; così nacque la mia passione per l’informatica.

Quando il mio cuginetto non c’era, li studiavo a tempo perso e, devo ammettere che l’argomento mi piaceva molto; nonostante l’età riuscivo a creare con grande soddisfazione programmi relativamente complessi.

La prima delusione

BocciatoCome accade a molte menti brillanti (:-P), non trovavo interessanti gli argomenti trattati a scuola ed al primo anno delle superiori (ragioneria) mi bocciarono.

Per i miei genitori fu un trauma incredibile, abituati a mia sorella con la media del nove, ero la vergogna della famiglia, si vergognavano ad uscire di casa per paura di dover affrontare l’argomento figlio con qualche amico di famiglia e parlare poi della mia bocciatura.

Per punizione mi “mandarono a fare” la stagione estiva, facendomi entrare di fatto nel mondo del lavoro, non avevo ancora 14 anni.

In quel periodo della mia vita, il mio tempo era suddiviso in: scuola, sport, un po’ di studio; in estate stagione al mare e così via per quattro anni.

Nel frattempo avevo cambiato indirizzo di studio, da ragioneria ad istituto alberghiero e anche il mio lavoro estivo era cambiato da aiuto fotografo a barista, prima in hotel poi in discoteca.

Subito dopo aver preso il diploma, mi trovai a frequentare quasi per caso, un corso finanziato dalla regione per diventare programmatore, alla fine del quale era previsto uno stage in azienda.

Mi ritrovai in un’agenzia specializzata in siti internet, che aveva un portale turistico nel quale vendeva spazi pubblicitari agli alberghi della zone.

Terminato lo stage continuai a collaborare con quest’azienda per diverso tempo, diventando grande amico di uno dei titolari, con cui avrei collaborato in seguito.

La prima idea

Non ti racconto il susseguirsi degli eventi che mi avevano portato qui, ma ti riassumo brevemente la situazione.

Conobbi dei ragazzi molto in gamba che avevano un’agenzia di PR, avevano moltissimi contatti di hotel e discoteche, perché quindi non creare un portale al quale vendere gli spazi alle discoteche e agli hotel?

Lavorai sodo per diversi mesi per creare questo super fantastico portale, nel quale le discoteche potevano inserire eventi e serate, gli hotel inserire listini e offerte, e i visitatori potevano iscriversi per ricevere offerte.

Ti assicuro che per quegli anni era un portale incredibile, internet era arrivato in Italia da solo qualche anno. Ricordo che nella web agency nella quale avevo lavorato, due anni dopo, ripeto, due anni dopo, vendevano questo servizio agli hotel per 2000 euro.

Questi ragazzi si occupavano della vendita ma avevano molta difficoltà a chiudere contratti. La prima estate passò liscia senza vendere quasi nulla.

Ci rimboccammo le maniche analizzando i problemi e trovando alcune soluzioni; l’anno dopo andò meglio ma ancora eravamo lontani dall’obiettivo.

Io mi allontanai dal progetto, in quanto la mia parte di lavoro era terminata, mi occupavo solamente della manutenzione ed in seguito del posizionamento sui motori di ricerca.

Con le competenze attuali sono sicuro che il risultato sarebbe stato ben diverso, ma ero agli albori della mia crescita personale e l’incompetenza si paga.

Abbiamo infine deciso di vendere questo portale ad un’altra azienda web che aveva un suo portale di hotel (nel frattempo erano nati portali su portali che offrivano questo servizio), che ci aveva fatto una proposta interessante visto l’ottimo posizionamento raggiunto su google per parole chiave molto competitive.

Risultato? Direi qualcosa tipo successo 20 su 100 esperienza 1000.

Il secondo fallimento

Durante questi anni avevo sempre continuato a lavorare come barista, iniziando da aiuto bar fino a capo bar, gestivo tutto quello che riguardava ordini, fornitori e dipendente in maniera autonoma.

Nel 2001 (o 2002) non ricordo esattamente, un mio ex compagno di classe, cuoco, mi contatta chiedendomi se sono interessato a prendere in gestione insieme a lui un bar ristorante in spiaggia.

Come dire di no?

I bar in spiaggia lavorano sempre, i clienti entrano nel bar da soli perché hanno sete, vogliono prendere il gelato, devono bere il caffè e via dicendo.

Senza alcuna esperienza imprenditoriale apriamo il nostro bellissimo ristorante e ci schiantiamo senza freni contro un muro.

Zero pubblicità, zero sistema di acquisizione clienti, io ero un ottimo barista e il mio socio un ottimo cuoco; purtroppo mancava un buon “portatore di clienti”.

Risultato? Qui direi che è andata molto peggio, successo 0 ed esperienza 100. In compenso ho conosciuto la donna della mia vita 🙂

Il terzo tentativo

A tempo perso continuavo a lavorare come programmatore per uno dei soci dell’azienda nella quale avevo fatto lo stage; si era separato dalla sua vecchia azienda e ne aveva aperta una in proprio.

Insieme notiamo un possibile business nel mondo gli agriturismi.

Prepariamo un bellissimo portale dedicato agli agriturismi, come sempre all’avanguardia con una miriade di funzioni; lavoriamo molto sul posizionamento sui motori di ricerca ed iniziamo a contattare gli agriturismi con telefonate a freddo.

Anche qui non riusciamo a sfondare; reputiamo sia colpa degli agriturismi che non sono ancora pronti a lavorare con internet.

Ovviamente la colpa è nostra, come in tutti gli errori precedenti. Non abbiamo un sistema efficace di acquisizione clienti.

Il Quarto tentativo

Seo BookNel 2005 si iniziano a vedere due aziende che si contendono il mercato sul Web Marketing e SEO (posizionamento sui motori di ricerca).

Ci rendiamo conto che le cose che insegnano sono piuttosto banali, o meglio, lo sono per noi che erano anni che studiavamo l’argomento, seguivamo i guru americani e facevamo decine di test sui nostri siti per migliorare il posizionamento.

Il mercato italiano è anni luce indietro rispetto a quello americano e abbiamo veramente una grande competenza in questo campo.

Cosa fare quindi?

Scriviamo un libro. In fretta e furia facciamo i salti mortali per finirlo prima che lo faccia qualcun altro e lo pubblicizziamo online.

Il settore è veramente di nicchia e noi cerchiamo di venderlo ad un prezzo molto alto. Se non ricordo male 89 euro.

Nonostante l’ottimo posizionamento e l’ottimo volume di traffico incanalato ne vediamo pochissime copie.

Ovviamente anche qui, con il senno di poi, avremmo potuto fare molto molto molto meglio, ma come ho già detto, l’inesperienza/incompetenza si paga.

Dopo qualche mese esce la guida gratuita di Giorgotave (http://www.giorgiotave.it/) sul suo sito, dove di fatto spiega le stesse cose del nostro libro ed ha un successo strepisoto, invitando i webmaster a condividerla sui loro siti, diventando il punto di riferimento per gli appassionati e i nuovi “studiosi” del SEO.

Ottimo lavoro per lui e un grosso buco nell’acqua per noi. 🙂

Il quinto tentativo

The Wrestling GameSempre nel 2005, una ditta tedesca nata da poco, GameForge, iniziò a creare i così detti “Browser Games”, videogiochi molto semplici giocabili direttamente dal browser.

A quei tempi è stata una rivoluzione, un semplice sito internet, con una bella grafica, mescolata ad un po’ di programmazione ha trasformato una piccola azienda in un’azienda multi miliardaria nel giro di qualche anno.

In quel periodo in Italia era tornato di moda il Wrestling, del quale da bambino ero appassionato, e mi sono detto: “ma non posso fare una cosa simile sul mondo del wrestling?”

Iniziai quindi a sviluppare questo gioco per passione, non come fonte di reddito ed ottenni risultati incredibili (The Wrestling Game).

Dopo circa due anni un giocatore, che adesso è mio socio per questa avventura, mi propose di tradurlo in inglese e renderlo commerciale.

Adesso, dopo 7 anni è stato tradotto in 11 lingue ed ha fatturato poco più di un milione di euro.

Dal 2014 al 20116

Mi sono specializzato nell’utilizzo della pubblicità su Facebook  (Facebook Ads), in particolare nella creazione di sistemi per la generazione di clienti per aziende B2C (sistemi di lead generation), nel quale ho ottenuto molte soddisfazioni.

Essendo appassionato di formazione, continuo a studiare, frequentare corsi e migliorare le mie competenze sugli argomenti che ritengo più utili per permettere ad un’azienda di prosperare.

Ho frequentato decine e decine di corsi, sia dal vivo che online e letto centinaia di libri.

Se avessi avuto le competenze che ho adesso quando ho lavorato sui primi 4 progetti sono sicuro sarebbero stati tutti dei successi 🙂 .

Gli argomenti che ho approfondito maggiormente sono:

  • Strategie di business;
  • Facebook ads;
  • Branding.

Oggi sono elementi essenziali che qualunque imprenditore deve avere per poter far prosperare la sua azienda.

Dal 2017 ad oggi

Gli strumenti cambiano in continuazione, ma le fondamenta del marketing restano le stesse.

Mettendo insieme la mie conoscenze e continuando a studiare mi sono infine specializzato nel marketing strategico: un muratore può costruire una casa, ma per un lavoro eccezionale serve un buon progetto.

Esistono decine di strategie valide per aumentare il fatturato della propria azienda, ma è importante selezionare quella corretta che offre un maggior ritorno nel minor tempo. Solo successivamente ha senso applicare strategie più complesse e più costose.

Quale di queste tre opzioni preferisci?

  1. Investire 100 euro e guadagnarne 3.000
  2. Investire 300 euro e guadagnarne 1.000
  3. Investire 500 euro e guadagnarne 1.000

Hai scelto la prima, ma sono tutti e tre ottimi investimenti. È però importante iniziare da quelli che danno alla tua azienda un ritorno maggiore e più immediato; una volta strutturato integrerai anche gli altri.

Questa è la mia specialità, trovare il punto chiave su cui lavorare che farà schizzare il tuo fatturato alle stelle con il minimo sforzo.

Il business è una strada piena di curve e deviazioni, ma ogni meta è raggiungibile se si conosce la strada.

  • GIOVANNI DIBENEDETTO ha detto:

    Bravo è cosi che si fa ,bisogna perseverare ,è non arrendersi mai. prima o poi si arriva alla vetta tanto desiderata. Complimenti x il tuo successo ..

  • michelessi ha detto:

    E bravo Massimo Martinini complimenti per i tuoi successi, Claudio